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lunedì 30 giugno 2008

Il pianto di Amina: "Voglio il mio bimbo figlio degli stupri"

Otto mesi di calvario dalla Nigeria a Lampedusa. Incinta dopo le violenze di guardie e trafficanti
Eccoli i cosiddetti «sbarchi» che tanto indignano, eccoli visti dalla parte delle donne.
continua >>> l'articolo di Marco Neirotti pubblicato su La Stampa
cheyenne

domenica 29 giugno 2008

Cina: la protesta corre sui blog per l'insabbiamento di un omicido-stupro

Corre su internet, passando di blog in blog, la protesta che chiede giustizia per la morte di una ragazza cinese di quindici anni, stuprata e uccisa nel sud-ovest della Cina, dal parente di un politico locale.
La foto del suo volto è diventata il simbolo di una rivolta che ieri ha messo a ferro e fuoco le strade della zona di Wengan, nella provincia di Guizhou e che ha portato diecimila persone in piazza. Una folla inferocita per il tentativo delle autorità di insabbiare il caso facendolo passare per un suicidio. I manifestanti indignati hanno dato alle fiamme commissariati, edifici governativi e auto della polizia.
Negli scontri con le forze dell'ordine ci sono stati un morto, più di centocinquanta feriti e duecento arrestati, tra cui decine di studenti intervenuti per chiedere chiarezza sulla vicenda. I disordini sono cominciati dopo la conclusione dell'inchiesta sulla morte della ragazza, trovata cadavere in un fiume. La sua famiglia afferma che è stata violentata prima di essere uccisa. Ma le autorità hanno tentato di archiviare il caso come suicidio. I forum locali sulla rete sostengono che l'autore della violenza e dell'omicidio è il parente di un alto dirigente politico della zona, che le autorità non hanno voluto incriminare. Sul web circolano anche immagini impressionanti delle manifestazioni, degli incidenti e degli edifici bruciati.
continua >>> l'articolo pubblicato su Repubblica
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«In Italia 14 milioni di donne vittime di violenza Contro gli abusi eliminare stereotipo del macho»
In Italia più di 14 milioni di donne sono state vittime di violenze fisiche, sessuali o psicologiche. Il più delle volte il maltrattamento arriva dal partner, nel 90% dei casi il sopruso non viene denunciato.
Il convegno “Il Rosa e l'Azzurro”, in corso a Firenze e organizzato dall'associazione Medu, medici per i diritti umani, il terzo nell'ambito del progetto nazionale “Maschio per obbligo”, ha provato a fare il punto sulla situazione proponendo una soluzione per prevenire la violenza di cui le donne sono vittime partendo da chi della violenza è autore, l'uomo. Secondo i sostenitori del progetto, per porre fine ai soprusi contro le donne, bisogna liberare il maschio dagli stereotipi oppressivi e favorire la riflessione sul luogo comune che inquadra
l'uomo nel cliché della virilità intesa come prevaricazione.
continua >>> l'articolo pubblicato su Il Messaggero
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In Italia una donna su tre subisce violenze: solo l'8% degli uomini denunciati viene condannato
Una donna su tre in Italia è stata violentata nel corso della vita. E' drammatico il quadro delineato dal convegno «Violenza contro le donne», organizzato a Genova dall'Associazione ostetrici ginecologi ospedalieri
italiani (Aogoi). Solo il 27 per cento delle donne, è un'altro dei dati emersi dal convegno, pensa poi che sia una violenza lo stupro subito dal partner: «Perché non ci sono denunce e perché non si chiede aiuto?», si è chiesta la responsabile del centro antiviolenza degli ospedali milanesi Maggiore, Mangiagalli e Regina Elena, Alessandra Kustermann. «D'altra parte solo il 28 per cento degli uomini denunciati per violenze arrivano a processo e solo l'8 per cento vengono condannati», ha aggiunto.
continua >>> l'articolo pubblicato su Il Messaggero
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fonte El Paìs
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Ancora una volta si parla di Cina, questa volta è una news che dimostra quanto sia diverso il popolo cinese dai suoi governanti, passati o presenti ha una importanza relativa ...
Non è un caso che internet sia il "mezzo" per veicolare informazioni e notizie che diversamente non avrebbero avuto visibilità. La violenza contro le donne non ha confini e per fortuna, non tutte le violenze culminano con uno stupro/omicidio come nel caso della ragazza in Cina. In Italia 14 milioni di donne vittime di violenza (violenze fisiche, sessuali o psicologiche) e molte donne non denunciano per varie ragioni (paura, vergogna,dipendenza psicologica, etc.). I numeri parlano chiaro e non lasciano alibi. Un problema di repressione? Un problema delle forze dell'Ordine e della Magistratura? Oppure, forse ..., si dovrebbe riflettere di più sul contenuto della frase riportata ?
[...]bisogna liberare il maschio dagli stereotipi oppressivi e favorire la riflessione sul luogo comune che inquadra l'uomo nel cliché della virilità intesa come prevaricazione [...]
cheyenne

mercoledì 4 giugno 2008

La Cina vista con gli occhi di Pearl Buck

La scrittrice americana amava la Cina con tutte le sue forze e l'aveva eletta quasi a "seconda patria di adozione", essendo nata e vissuta negli Stati Uniti per buona parte della sua vita. In ogni parola dei suoi numerosissimi libri, traspare la delicatezza con cui tratta grandi contraddizioni che ancora oggi sono presenti nel confronto tra varie culture, razze e religioni. Pearl Buck amava descrivere la cultura occidentale e quella orientale in un "tentativo letterario" di unificazione di mondi diversi. Un'anticipazione della società multietnica ......
Tutti i miei mondi
[...]But I did not consider myself a white person in those days … Thus I grew up in a double world, the small white clean Presbyterian world of my parents and the big loving merry not-too-clean Chinese world, and there was no communication between them. When I was in the Chinese world I was Chinese, I spoke Chinese and behaved as a chinese and ate as the Chinese did, and I shared their thoughts and their feelings [....]
Oggi, anniversario di quel che accadde in Cina nella Piazza di Tiananmen, sono vicina a quelle madri che chiedono di conoscere la verità sulla fine dei loro figli, in gran parte giovanissimi. Quelle madri hanno il diritto di far sentire la loro voce?
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cheyenne


lunedì 2 giugno 2008

Australia: la Chiesa Anglicana ha consacrato 2 Vescovi di sesso femminile

June 1, 2008
Hallelujah: Barbara Darling è stata consacrata Vescovo della chiesa anglicana. Ieri [31 maggio 2008 n.d.r.] , è stato il giorno del Signore per 1400 anglicani stipati nella Cattedrale di San Paolo. Molti di loro avevano lottato per l'ordinazione delle donne da decenni.La cerimonia si è svolta con il classico rito dell'imposizione delle mani, un'antica cerimonia che simboleggia la benedizione dello Spirito Santo, la consegna della Mitra (il segno della funzione di Vescovo), Bibbia, abito, anello, stola e croce di Vescovo.

fonte

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La sua nomina segue quella di Kay Goldsworthy, che è stata il primo vescovo anglicano di sesso femminile a Perth la scorsa settimana.
fonte

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In Italia,storicamente, la presenza di donne Vescovo con la Mitra non rappresenta una novità nell'ambito della Chiesa Cattolica.

"Abbatissae infulatae" ovvero Badesse Mitrate

[...] Quello delle badesse costituiva un potere singolare poiché queste, al pari dei vescovi, indossavano la mitra, impugnavano il Pastorale, esercitavano la giurisdizione vescovile sul clero castellanese, gestivano un grosso potere economico e godevano dell'onore dato dal baciamano", eccezionale se attribuito ad una donna. [...]
fonte

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"Monstrum Apuliae" fu la grottesca definizione del Monastero di San Benedetto
fonte

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"Deleatur hoc Monstrum Apuliae". È la sentenza che Gioacchino Murat emanava nel 1809, abolendo in tal modo l’influente potere delle Badesse Mitrate del Monastero di San Benedetto nel paesello di Conversano (BA): un colpo di spugna che cancellava otto secoli di storia.
fonte

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Francesca Marangelli: la storia di Conversano vista dalle donne....



[....]Nel 1979 fu pubblicata presso l’Ecumenica Editrice di Bari la storia di quelle carte riservate nel libro intitolato “Obbedire perché donne? Le monache di Conversano risposero no!”.[....]

[....][1] Chartularium Cupersanense comprende la trascrizione fino al 1266 delle pergamene del monastero di San Benedetto che fu Abbazia nullius con giurisdizione quasi episcopale femminile fino al 1810, quando Gioacchino Murat decretò il suo “Deleatur hoc monstrum Apuliae parte ”.[....]
continua >>> la lettura dell'articolo pubblicato su Centro Studi Marangelli

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giovedì 22 maggio 2008

perchè il blog della indios cheyenne?



semplicemente .... ascoltare ....
ascoltare con umiltà, senza pretesa di avere "la verità in tasca"....
Il "cattivo giornalismo", la "brutta tv" , la "superficialità" in alcune fonti di informazione, ci hanno abituato troppo spesso che "il fine giustifica i mezzi" in parole povere ... tutto va bien al fine di rincorrere lo scoop, il sensazionalismo, anche i processi mediatici che diventano oggetto di cosiddetti "programmi di intrattenimento" divisi tra colpevolisti e innocentisti, in cui tutto viene passato al tritacarne, al frullatore, parlandosi addosso, urlando senza rispetto per il telespettatore. In alcuni recenti episodi di cronaca, assistiamo anche alla follia di persone che pagano anche il biglietto per assistere in aula e/o solo guardare i protagonisti (perchè le vittime non hanno voce ...!) ....ogni riferimento italiano è puramente casuale ... sic!
Al peggio non c'è mai fine ...i programmi televisivi "strappalacrime" si sprecano [così come le cipolle sparse abbondantemente intorno n.d.r.] in un crescendo di pathos che avvolge lo studio televisivo in una nebbia senza capo nè coda ...
Ai bambini, agli adolescenti, ai giovani viene proposto un mondo - più dell'apparire che dell'essere - in un crescendo di identificazioni in "modelli" e "status" che spaziano dalle veline ai soldi facili, dal BlackBarry di ultima generazione ai Suv, dal rampantismo .... al "conosco uno che ...." in parole povere ... la raccomandazione è un atto dovuto, una società in cui dilaga l'impunità e la prepotenza, una società in cui i libri si impolverano negli scaffali ....
Perchè si scomodano tuttologi e psichiatri, nel tentativo di spiegare come viene alimentato un clima di odio, di violenza che genera paura? La paura genera altra paura ... in un perverso "girone degli Inferi" di cui si perdono le responsabilità ....
Purtroppo, la risposta delle Istituzioni, della politica, è debole, asfittica .... si tenta la strada della repressione e poco ... della prevenzione ... della "cultura" della prevenzione ... Assistiamo ad un dialogo tra "sordi" che diviene quasi "un esercizio verbale".
Hanno diritto i cittadini a chiedere "i fatti" dallo Stato e da chi lo rappresenta nelle Istituzioni?
La Magistratura e le Forze di Polizia svolgono un lavoro encomiabile! E' solo un problema di repressione? Il garantismo è una gran bella conquista .... dobbiamo tutti ricordare, però, che le vittime hanno qualche diritto in più ....
In questa distorta visione della società, molto spesso NON si dialoga in famiglia, NON si dialoga con l'insegnante ed il tutto viene ridotto a brevi "comunicazioni di servizio", NON si dialoga con altri genitori anche solo per confrontare i problemi e le esperienze, NON si dialoga con l'esterno ed i disagi giovanili divengono fatti privati ......NON si dialoga con il vicino di casa, anzi, a volte neanche lo si conosce. NON si dialoga con i propri concittadini ....prima di aver fatto loro l'esame del sangue e del DNA ...
L'orgia del silenzio ... avviene anche negli Ipermercati, ove convergono le famiglie ... per passare il fine settimana ....salvo poi a scoprire d'improvviso che esistono le prepotenze, le aggressività, le violenze di cui sono protagonisti anche i ragazzi ed a cui viene data la semplicistica e pericolosa risposta delle "ronde fai da te". (quest'ultimo fenomeno tutto italiano..) Alla fine sembra quasi che "il bullismo" sia nato oggi ... così come la xenofobia .... Purtroppo, non c'è alcuna ricetta pronta per "il mestiere di genitore". Ci può solo aiutare il dialogo, l'ascolto, il confronto con altri genitori, con i docenti e la società in tutte le sue forme ed espressioni.
Ci può aiutare l'amore per le proprie origini, le proprie radici, per la memoria storica.
Senza alcun dubbio ogni generazione ha assistito ad aspre differenze sociali, discriminazioni e prevaricazioni.... ciò che fa la differenza è che l'attuale società super-tecnologica, del World Wide Web e della globalizzazione consente a tutti noi di uscire dal nostro "privato" e aprire una finestra sul mondo.
Tutti noi possiamo costruire una società multietnica, multiculturale, multireligiosa, multilinguista.
Le basi di questo dialogo sono nella Costituzione Italiana, di cui per brevità ..... riporto solo un fondamentale passaggio:

Art. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Il mio modestissimo tentativo sarà di scovare il POSITIVO che c'è intorno a noi, cercando di valorizzare professionalità, progettualità, esperienze, creatività, in sintesi, le iniziative rese possibili dalla dedizione di tante donne ed uomini che sono impegnati ogni giorno nella scuola e Università, sanità e pubblica amministrazione, nelle Istituzioni, in Italia e all'estero, nell'editoria e nel mondo dell'informazione, nel sociale e nel volontariato, nel passato e nel presente, svolgendo la propria "missione" in realtà "virtuose" e "senza clamori".....
Semplicemente .... con passione ed impegno ....
Un viaggio nel passato e nel presente per un "incontro tra generazioni" con una voce prevalentemente "femminile" perchè la differenza di genere è ancora una discriminazione .....

Avanti ... su ... e non spingete per favore, uno alla volta :P

e...... come i miei antenati indios ... ho l'orecchio appoggiato al suolo, nei momenti liberi :-)
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cheyenne