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venerdì 11 luglio 2008

Turismo sessuale: parliamone ...

Estate: tempo di vacanze. La parola d'ordine è "bando agli argomenti "pesanti", per coloro i quali possono permettersi una vacanza in questo momento di crisi economica.
Evito, quindi, di dilungarmi su questo argomento anche perchè il video è chiarissimo nella denuncia del cosidetto "turismo sessuale a danno dei minori". Vi sono interviste a rappresentanti delle Forze dell'Ordine, Magistrati, giornalisti, etc.
Solo un appello al senso di umanità: è necessario fare luce su questo commercio dell'infanzia, ovunque voi siate in vacanza. Non siate indifferenti, la lotta contro la pedofilia passa anche per questa strada.

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Predatore di bambini.Turismo sessuale
di Manuela Lasagna
Un fenomeno in crescita che vede gli italiani ai vertici della classifica dei clienti, ma anche degli investitori in un settore che non conosce crisi
fonte
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ECPAT (End Child Prostitution, Phornography and Trafficking)
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Lotta alla pedofilia ed alla pedopornografia
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cheyenne

martedì 3 giugno 2008

Obama: Ci siamo!

chiedo sommessamente a Hilary, quanto sia costata al Partito Democratico americano la sua tenacia e combattività ....molte volte si deve anteporre il senso dello Stato piuttosto che le proprie ambizioni ....Quanto peserà la spaccatura all'interno di quel partito?I repubblicani se ne avvanteggeranno? Il sistema elettorale americano è molto diverso dal nostro e la maggior parte dei delegati aveva già deciso da tempo ...
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cheyenne

I nativi americani "adottano" Barack Obama

"Senatore Obama, welcome nel Crow Country ", così è stato accolto da Carl Venne, portavoce della tribù.
"One Who Helps People Throughout the Land." è stato il nome che gli è stato donato.
Obama ha risposto che gli piace il nuovo nome: "Barack Black Eagle". E' un nome ben augurante......
fonte
http://thecaucus.blogs.nytimes.com/2008/05/19/obama-adopted-by-native-americans/
Il problema dei nativi americani è stato ignorato da secoli, "rimosso" dalla memoria storica ....La storia la scrivono i vincitori ......
cheyenne racconta:
Il 25 giugno 1876 nelle vicinanze del fiume Little Big Horn nel Montana, ci fu una delle battaglie più famose ed eroiche della storia degli Stati Uniti d'America. Il 7° cavalleria comandato dal generale Custer attaccò un grande villaggio indiano composto per la maggior parte da Lakota e Cheyenne che si opponevano alla decisione di costruire una strada in mezzo ai pascoli dei bisonti. Custer ed i suoi soldati furono circondati ed annientati. ... Non ci fu alcun superstite ...... Da questo prenderà forma una leggenda che ancora oggi coinvolge moltissimi studiosi in un acceso dibattito. Custer era il generale più famoso d'America ed il suo mito commosse tutta la nazione. La stampa ne fece un martire. La storia del cinema ha avuto terreno fertile e sono famosi i film "western" costruiti intorno a questa storica e dolorosa vicenda....
Grant - Presidente degli Stati Uniti in carica in quel periodo - , che non lo aveva in simpatia, affermò pubblicamente che il massacro del Generale Custer era stato un inutile sacrificio di uomini, di cui riteneva responsabile lo stesso Custer. Sul Little Big Horn gli indiani combatterono per difendersi da chi stava minacciando la loro stessa esistenza, le loro famiglie, le loro donne, i loro bambini, il loro territorio. La battaglia non fu una strenua resistenza, bensì una devastante sconfitta degli indigeni. Un glorioso popolo condannato all'estinzione ....
Oggi, i figli di quegli indiani, sono costretti a vivere in "riserve" che sono in una situazione penosa. E' un'America di serie B. 7.000 indiani abitano in roulotte, prefabbricati, baracche, le strade sono piene di buche e polverose, gli unici negozi sono grandi spacci che vendono di tutto. Vi è un alto tasso di alcolismo e disadattamento..... ed io cheyenne, sento il loro urlo di dolore "resistenza! resistenza! resistenza"!

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http://www.youtube.com/watch?v=cbX9d9eKSiA&feature=related

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http://www.youtube.com/watch?v=oaaBN4Mm0Ok&NR=1

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cheyenne

lunedì 2 giugno 2008

Business camuffato da sentimento religioso

Un nuovo fenomeno sociale tra sacro e profano che di sacro ha ben poco... ahimè!
La località di arrivo del viaggio organizzato è un noto santuario, ma è un fenomeno che si va diffondendo un pò in tutto il mondo. Il dibattito si svolge nello studio del quotidiano La Repubblica e prende spunto dalla cronaca di un viaggio di fedeli al costo di 40 euro tutto compreso e senza ricevuta fiscale! [...] la ricevuta sono io [...] afferma lo sconosciuto e intraprendente giovanotto (la telecamera ne offusca il volto) che ritira le somme tra le poltroncine del pullman! Attenzione! Al peggio... non c'è mai fine ...La storia continua .... All'interno del viaggio vi è una formula "speciale" di vendita, già in uso per altre tipologie di viaggi organizzati, specialmente in pullman turistici e con viaggiatori ... in maggioranza anziani : pubblicità e vendita di batterie di pentole,vaporetti, materassi, divani, corredi .... con pagamenti a parte per centinaia e centinaia di euro. In quest'ultimo caso ...fa fede lo scontrino fiscale degli acquirenti .... e le cifre "volano".... Un nuovo tipo di truffa agli anziani?

Padre Cesare Atuire (Direttore Generale Opera Romana pellegrinaggi), prende le distanze, e condanna coloro i quali approfittano della buona fede dei pellegrini ed invita a rivolgersi ad associazioni serie. Tutti i presenti al dibattito ribadiscono che le finalità religiose non possono essere confuse con finalità commerciali.
Ci sarà qualche Magistrato, Questore, GdF, Poliziotto che guarderà questo video ?
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I nuovi pellegrini
In studio, Orazio La Rocca (la Repubblica) e Padre Cesare Atuire (Direttore Generale Opera romana pellegrinaggi). Al telefono, Franco Cardini (storico) e Marino Niola (antropologo). Conducono Edoardo Buffoni e Tiziana Testa.
fonte del video Repubblica TV
cheyenne

domenica 1 giugno 2008

Lasciamo campare gli ultimi indigeni!


"Aiutiamo i popoli tribali a difendere le loro vite, a proteggere le loro terre e a determinare autonomamente il loro futuro"




Guardo le immagini sulla stampa, ascolto i reportage, ma non sono contenta che si cerchi lo "scoop" delle immagini degli Indios fotografati da un aereo in una zona recondita dell'Amazzonia, ai confini fra il Brasile e il Perù. Il mondo cosidetto "civilizzato" ha usurpato per secoli la cultura, la storia e le tradizioni di tanti popoli ormai sulla strada dell'estinzione forzata.
E' un tentativo per porre all'attenzione dell'opinione pubblica questo progressivo annientamento? Ok ..

Istruzioni per l'uso by
Survival:
Scrivi una lettera :

Si, voglio intervenire!
Scrivere una lettera è uno dei modi più semplici e nello stesso tempo più efficaci di aiutare i popoli tribali.
Puoi usare questo testo come traccia oppure scriverne uno tuo personale.
Sua Eccellenza,
Il Governo peruviano deve proteggere gli Indiani isolati vietando esplorazioni e trivellazioni petrolifere nel loro territorio e allontanando i taglialegna illegali e i minatori che hanno già invaso le loro terre.
Il diritto degli Indiani alla proprietà collettiva delle loro terre è riconosciuto dalla legge internazionale, una legge che il Perù ha formalmente ratificato assumendosi l’obbligo di rispettarla. Se non lo farà, questi popoli rischieranno seriamente di estinguersi.
Grazie.
Saluti e firma
Indirizza la tua lettera o il tuo fax a:
S.E. Alan GarciaPresidente de la República del PerúPalacio de Gobierno
– Plaza de Armas Lima 1Perù
Fax: 0051-1-311 3940(affrancatura posta prioritaria: 0,85 euro)
Se puoi, mandane copia anche a:
Sr. Juan Manuel Figueroa Quintana Presidente Ejecutivo INDEPA Malecón Balta 1070 Miraflores Lima Perú
Per garantire il maggior impatto possibile, la lettera deve essere inviata per posta. Spesso i numeri di fax vengono cambiati o risultano occupati. Gli indirizzi e-mail, invece, li suggeriamo solo quando esistono concrete possibilità che il messaggio venga letto ma la lettera inviata per posta resta sempre la scelta più efficace.
Dal 1969, Survival ha dimostrato in molti casi che il sostegno mirato dell'opinione pubblica può salvare i popoli in pericolo dall'annientamento. Dedicando pochi minuti a scrivere a questi indirizzi, potrai realmente aiutare i popoli isolati del Perù: ogni singola lettera farà la differenza.
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guarda le schede all'interno suddivise per popoli:
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"Assistere al genocidio di un popolo, a cui non viene data nemmeno la possibilità di gridare aiuto, è uno scandalo.'
Funzionario del
FUNAI, Brasile
Fundação Nacional do Índio (o anche FUNAI)
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cheyenne